lunedì, 31 luglio 2006

Quando ti fermi a un'edicola per comprare "Chi" e "Glamour" con "GQ" in omaggio, è giusto che dopo 20 mt. tu svenga e cada in mezzo alla strada, facendoti male al ginocchio e escoriandoti tutta. Fortuna che la borsa non si è rovinata. Almeno sono a casa, con ginocchio gonfio, ghiaccio sul ginocchio e voglia di pizza bianca. Possibilimente consegnata a domicilio dal tipo che la vende.
Io comunque sono una delle poche che se al tuo capo arriva la voce che sei assente dal lavoro, ti chiama, che sta già a 1 km da casa tua, pronto con viveri e cassettina del pronto soccorso, e ti ha già fatto riservare un letto in una clinica per accertamenti. Un mito. Si è tranquillizzato quando ho detto che lasonil e ghiaccio sarebbero bastati.

Comunque non c'è niente da fare, la punizione per aver scelto un giornale diretto da alfonso signorini è stata giusta, me la merito, ma quello che mi domando è: e se avessi comprato pure donna moderna? Che altro mi sarebbe successo? La macchina non si sarebbe fermata e mi avrebbe investita? Probabile.
postato da: kenya alle ore 09:33 | link | commenti
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mercoledì, 26 luglio 2006

Grossa, grossissima, enorme soddisfazione: colui che si sente dio perchè in genere "dirige" uno dei locali più carini di roma, e che non ti saluta quando esci, e che non ti guarda in faccia quando sei li che aspetti di pagare con carta di credito, e che se gli chiedi se il tavolo prenotato è pronto guarda l'infinito piuttosto che guardarti, beh lui LUI stasera, finalmente era uno stupido cameriere qualsiasi.
Il proprietario era nel locale: accoglienza educata e simpatica, tavolo pronto in 1/2 secondo, commento simpatico sulla borsa etc. Ora la banalità è noiosa, ma vedere il bastardo che raccattava piatti sporchi ai tavoli è stata un'enorme  soddisfazione.

Se non che... arriva il conto, mi accingo a pagare e di nuovo lui li alla cassa, giusta punizione per aver gioito tutta la sera. Lo fisso, mi ignora, continuo a fissarlo, dall'alto verso il basso perchè sta seduto, continua ad ignorarmi; arriva il proprietario, commenta la mia carta di credito, il tipo è costretto almeno a farmi pagare, lo fisso, mi ignora, lo fisso, mi fissa, lo fisso, mi fissa... il pagamento con carta di credito più lungo della storia.
Agogno il momento in cui mi verrà in mente qualcosa per fargliela pagare, la prima idea della macchina rigata mi è sembrata troppo banale, ma è sempre una possibilità....
postato da: kenya alle ore 22:31 | link | commenti (1)
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martedì, 25 luglio 2006

Quasi fine luglio; week end. Il mondo si trascina sudando verso località balneari, io mi trascino con compagni di sventura a fregene, perché:
1) a fregene con l'autostrada ci si arriva in 25 minuti
2) a fregene trovi sempre parcheggio
3) a fregene gli stabilimenti anche se sono pienissimi hanno sempre almeno 15 metri tra un bagnante e l'altro

A ostia invece:
1) ci arrivi in un'ora e 3/4 anche se come me abiti solo a 20 km dalla meta
2) devi parcheggiare nella macchia, ma nel penultimo week end di luglio nemmeno li c'è posto
3) non esiste spazio vitale o igienico o centimetro di sabbia libero, né in stabilimento a pagamento, figuriamoci nella spiaggia libera

Per questi motivi ho optato per fregene. In spiaggia a fregene noto che il mare anche a 350  mt di distanza è inconfondibilmente marrone topo morto. Il coraggio dei miei 15 anni (+13) non mi lascia scoraggiare e mi butto in acqua con compagna di sventura. Le alghe sembravano vive, tipo sanguisughe.... La doccia in questi casi non è un lusso post bagno, è una necessità per scongiurare i pericoli di malattie imminenti che potresti contrarre. Sul lungomare ci sono i venditori ambulanti, ma non quelli qualsiasi: ci sono quelli che al pubblico mostrano la merda che tutti gli ambulanti mostrano, ma a chi conoscono (amici di famiglia che ogni estate lasciano a #2 venditori euro 2.000) tirano fuori le chicche: nell'ordine ho comprato una borsa fendi da sogno e da un altro una collana di granati  con orecchini abbinati. Per mia madre che domani compie gli anni. Ma li ho già messi io gli orecchini. Comunque poi inevitabilmente rimani senza soldi per quella vuitton fantastica, cerchi di suggerire al venditore di predisporsi per un bel pos (si scrive così?) per pagamento con american express, ma lui cambia discorso.
Costo totale giornatina in spiaggia 100€. Cena. Non è che puoi andare al ristorante normale, no. Poi rischi di non farti vedere dalla fregene che conta, quindi vai in un ristorante con sedie di plastica, ma hai al tavolo di fianco laura biagiotti, inconfondibile per capelli, orecchini di corallo a goccia  e timbro vocale....


Giorni dopo, oggi, vai a ostia, vedi il mare a 500 mt: incredibilmente blu. Vedi il mare a 300 mt: blu verde.
Vedi il mare da vicino: trasparente.
Nessuno venditore ladro, no laura biagiotti, ed essendo in mezzo alla settimana pure posto per la macchina e posto per il lettino ho trovato.
In sostanza: OSTIA vs FREGENE 10-5
Il fattore male balneabile e trasparente vince pure sulla fendi
postato da: kenya alle ore 21:35 | link | commenti
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giovedì, 20 luglio 2006




E3
scrive:
ma cannavaro seduto nella terza foto mi fa di un sesso
kenya scrive:
cannavaro fa sempre sesso
E3 scrive:
porca merda che verità assoluta


postato da: kenya alle ore 21:10 | link | commenti
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Ho deciso, non ho più voglia del tipo che vende pizza, riflettendoci a mente lucida non vale la pena. Ho trovato un degno sostituto:

Magari il tipo mi costava meno, ma vuoi mettere l'affidabilità di questa cosa meravigliosa rispetto al tipo?
postato da: kenya alle ore 10:11 | link | commenti
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In questo preciso momento avrei voglia di:
  • pizza bianca nel cappuccino;
  • pizza bianca con prosciutto crudo;
  • il tipo che sta al bancone e vende la pizza bianca.
Sì, lo so, sono voglie momentanee, come quando alle 10 del mattino avevo voglia di un piatto di rigatoni alla carbonara, progetto maledettamente irrealizzabili per altro. Ho chiesto a excel se aveva qualche funzione "culinaria" tra le sue mille inutilissimi funzioni. Mi ha fatto un grafico delle calorei contenute in 80 gr. di pasta alla carbonara.  Ero tentata di cambiare le quantità in 180 gr., ma ho sinceramente avuto paura delle conseguenze.
Invece, mi sono portata 2 belle pesche noci, piccole come 2 albicocche. Certo che 2 pesche noci riempiono proprio eh... Non vedo l'ora di gustarle, sono certa che appagheranno la mia fame di pizza bianca. Pizza bianca con cappuccino. Con prosciutto crudo.
Certo per appagare la voglia del tipo ci vuole qualcosina in più che 2 pesche noci.
Credo che scenderò al bar sotto l'ufficio e cercherò un palliativo.
postato da: kenya alle ore 08:46 | link | commenti
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martedì, 18 luglio 2006

Mantenere gli impegni pare sia una battaglia troppo difficile da vincere. Non se ne esce. Nessuno riesce a rispondere a una stupida domanda tipo: "Ti va di andare a vedere la mostra delle scarpe con il tacco a spillo della regina vittoria?" Con un semplice "Sì!" Oppure, che sarebbe molto più comprensibile, "I tacchi della regina  Vittoria li vedi da sola, ma se ti va andiamo a berci qualcosa insieme!"
La risposta tipo, infastidente come le zanzare, è: "MO' VEDIAMO!" La classica risposta che implica il sottotitolo: "Se non ho niente altro di meglio da fare vengo, ma se poi non posso non mi degno nemmeno di fartelo sapere, tanto ti ho detto MO' VEDIAMO, mica ti ho detto sì." Che sia il fidanzato, o l'amante, o un'amica più figa di te, o un fratello, o un dottore, o un corso di cucina thailandese, tutti hanno qualcosa che preferiscono fare. Ma non a me. Tutti hanno qualcosa che preferiscono fare a tutti. Impegni presi da mesi, che all'ultimo momento saltano, e tu magari ti trovi senza niente da fare per un'estate perché hai detto di no a tutti perché ti ritenevi già impegnata. Anche la mia amica "yoyo" giusto l'altra sera mi diceva che anche il suo ragazzo ogni tanto se ne esce con un "MO' VEDIAMO", se da fastidio dalle amiche pensa dal fidanzato. Il punto è che tanto la passione iniziale scema sempre.
Esempio: ho iniziato a suonare il pianoforte che sembravo la piccola mozart, dopo 2 anni, basta finito, mi annoiavo. Mi sono fatta comprare il microscopio e sembrava che dovessi scoprire il nuovo vaccino contro chissà quale malattia sessualmente trasmissibile, mi è bastato analizzare una zampa di un insetto morto per riporre definitivamente il tutto in cantina. E anzi, il microscopio era costato un'inezia rispetto al pianoforte in mogano con meccanismo di fine 800 per avere un suono più pulito......
Anche con le amicizie funziona così. A me difficilmente, ma in generale è così, si ha la passione iniziale per quella persona, ma poi magari ne conoscono un'altra che appare meglio o un gruppo di persone più coinvolgenti, o più semplicemente si stufano, ma giurano amore eterno.
Io mi sono, sinceramente, rotta i coglioni. Adesso comincio ad avere solo amicizie fittizie, divento una darklady che vive di notte e non do più confidenza a nessuno. Nessuno che frequento da più di un anno. Il che praticamente mi lascerebbe con #3 amiche. Forse è il modo migliore. Ad esempio la mia amica E3, conosciuta 2 anni fa, ma frequentata da molto meno, oggi le ho chiesto "Sabato andiamo al mare?" E lei "SI". OOOOOOOO che cosa lineare. Mi aspetto che da qui a sabato un cataclisma impedisca l'evento.
postato da: kenya alle ore 21:17 | link | commenti (2)
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lunedì, 17 luglio 2006

A cosa servono le feste di compleanno? A ricevere regali OVVIAMENTE! Inutile chiunque voglia farci passare le feste di compleanno un momento "ricreativo" per stare con gli amici, balle, sono i regali l'importante, è il sentirsi al centro dell'attenzione per una serata intera! Poi  è chiaro che non è così, ma almeno hai la soddisfazione materiale di aver ricevuto qualcosa, e se ti dice culo (o se hai fatto un buon lavoro con il lavaggio del cervello alle amiche) hai anche dei gran bei regali!
postato da: kenya alle ore 23:32 | link | commenti (1)
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